Provenienti dalla fredda Finlandia, terra fertile da almeno due decenni per certe musicalità, i Battlelore sono considerati una delle migliori (è più prolifiche) formazioni di epic metal sinfonico in attività. Giunti al loro sesto disco in studio poco più di 10 anni di vita, Doombound prosegue il percorso concettuale che la band porta avanti sin dagli esordi, però con una piccola variante.
Il disco, infatti, è a tutti gli effetti il loro vero primo concept album della carriera, ispirato come sempre alle opere fantasy di John R. R. Tolkien ma focalizzato sulla figura di Túrin Turambar, personaggio de "I Figli di Hùrin" a sua volta probabilmente riconducibile al poema finnico Kalevala. Considerabile come una sorta di novità a livello lirico, queste 11 nuove tracce sono per certi versi un ritorno sonoro alle origini da parte dell'ensemble finnico, maggiormente incentrato sulla componente heavy/doom/gothic e meno ricco di sovraincisioni e orchestrazioni, come accaduto negli ultimi due album in studio. Il lavoro vocale dell'accoppiata Mykkänen/Jouhki funziona sempre bene, con la seconda alla piena maturazione melodica e con una carica gotica forse anche maggiore del solito, ma sicuramente di grande appeal. A livello compositivo Doombound è un disco solido e suonato molto bene, ben interpretato è arricchito da una produzione impeccabile a cura di Dan Swanö (leader degli ottimo Edge of Insanity); non tutte le canzoni però a dire il vero sono ottime, ma alla fine "Iron Of Death", la martellante "Olden Gods" e sopratutto la lunga ed epica title track (con chiari riferimenti ai soliti Black Sabbath) spiccano sui 53 minuti totali della raccolta. Pur non essendo necessariamente il loro miglior disco, Doombound è l'ennesima prova della bontà musicale del progetto Battlelore, dove una serie sterminata di generi si incontrano e trovano la loro dimensione nell'immaginario fantasy moderno magistralmente messo nero su bianco da Tolkien. Menzione a parte per la deluxe edition, che oltre al disco offre un DVD con oltre 3 ore di contenuti, tra esibizioni live e documentario omaggio ai fan per i primi due lustri nel music business. 69/100
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Tomi Mykkänen: Voce Anno: 2011 Sul web: |