La fatica discografica è un concept che nei progetti iniziali doveva rappresentare il primo capitolo di una trilogia tematica mai portata a termine. L'opera è ambientata nel mondo di Blessing, invaso da forze oscure che vaporizzano le persone in pura energia malvagia. I salvatori del pianeta sono gli apprendisti eroi Eriel e Challis che devono recitare un incantesimo tratto dal libro sacro di Magica e sconfiggere il nemico finale Shadowcast. La visuale del narratore è quella dell'antagonista malvagio ed il finale è ambivalente, perché, a detta dello stesso Ronnie James Dio, "il male esiste sempre, il bene non sempre trionfa e questo fa parte dell'equilibrio universale". Musicalmente parlando, il disco è dominato da sonorità di stampo epico ritmicamente cadenzate e caracollanti, con la sola eccezione di "Losing My Insanity" che, per la prima volta nella carriera di Dio, presenta sortite folkloristiche, segnatamente di natura celtica, pur con evoluzioni conclusive che permangono nella compagine dura. Il disco fu inizialmente stampato nel solo formato cd, con una tracklist di 14 pezzi, tra i quali "Magica Story", 18 minuti di narrazione ad opera dello stesso artista, su un impalpabile sottofondo musicale. In vinile ha subito una storia articolata. La prima stampa è di 8 anni dopo, ad opera della nostrana Night Of The Vinyl Dead Records, che pubblica una edizione limitata in sole 500 copie costituita da un lp singolo, avente tracklist di 13 brani (è omesso l'ultimo pezzo citato). Nel 2013, in occasione del Record Store Day, viene commercializzata una seconda edizione in vinile, stavolta per conto della label statunitense Niji Entertainment Group. Anche in questo caso la tiratura è limitata alle 500 copie ma il formato è quello del picture disc, caratterizzato da una tracklist nuovamente priva del lungo monologo ma arricchita da una traccia bonus, "Annica", presente in passato come bonus della sola edizione giapponese in cd. La nuova edizione in vinile qui recensita, ad opera della multinazionale BMG, è certamente accattivante, anche se non pienamente soddisfacente. L'album, totalmente rimasterizzato - e, ancora una volta, edito in edizione limitata, pur in tiratura sconosciuta - presenta una grafica valorizzata da una copertina lenticolare ed è arricchito dalla presenza di tre vinili, 2 lp più un 45 giri. La tracklist è impreziosita dal monologo in questione e, soprattutto, dall'inedito "Electra". Craig Goldy ha dichiarato in un'intervista che, nel 2010, la band aveva cominciato a lavorare al secondo capitalo della saga, riuscendo a completare un solo brano, per l'appunto "Electra", a causa della prematura scomparsa dell'artista americano. Orbene, giungendo alle noti dolenti, il disco originario, purtroppo privo della bonus "Annica", è oggi ripartito su tre facciate (ognuna delle quali dura rispettivamente 16, 17 e 18 minuti) mentre soltanto 9 minuti di "The Magica Story" occupano l'intera quarta facciata e il 45 giri ospita l'inedito "Electra" su una sola facciata. Inutile rimarcare ciò che appare oltremodo evidente ad una prima sommaria analisi: si è scelto di ripartire su tre vinili una tracklist castrata di ben 14 minuti (il citato inedito "Annica" più la versione completa del monologo), che, invece, potevano essere agevolmente concentrati in un doppio vinile. A dirla tutta, un terzo accattivante 33 giri avrebbe potuto includere i 9 pezzi live tratti dal tour di "Magica" del 2000, presenti nella edizione in cd (dalla quale, comunque, è stato analogamente omesso l'inedito "Annica"). Invece no!, omessi anche questi brani (che sono: "Magica", "Lord Of The Last Day", "Fever Dreams", "Feed My Head", "Eriel", "Challis", "Losing My Insanity", "Otherworld"). Questa edizione sarebbe da consigliare ai soli completisti se quelle precedenti non avessero raggiunto quotazioni piuttosto proibitive. In ogni caso, il progetto rimane un genuino esempio di scelta insulsa che non esaudisce né le richieste dei fans, né quelle dei collezionisti (generalmente, almeno una delle due categorie è accontentata), che vedono immancabilmente tradite aspettative e speranze per l'ennesima volta. Si tratta di un progetto che, analogamente ad altri, nasce dietro ad una scrivania ad opera di soggetti che considerano gli artisti dei numeri e i loro dischi degli strumenti per ricavar profitti. Chi ha il potere di decidere conosce a stento la materia che è chiamato a trattare e vi si approccia in maniera disattenta e irrispettosa. Il lettore ne vuole contezza ulteriore? Il più volte menzionato brano "Elektra" è omesso sia dalla tracklist presente nella back cover, sia da quella presente nella sezione gatefold della confezione ed è peraltro trascritto correttamente sul 45 giri ma scorrettamente ("Electra" con la "c", non con la "K") nello sticker presente in copertina. PS: la cartolina per collezionisti largamente indicata da Amazon è invece assente. |
Ronnie James Dio: Vocals, Keyboards Anno: 2020 - remastered editon |