Atlantide, un mistero che affascina ancor oggi un po’ tutti, una leggendaria isola scomparsa, un continente sommerso che ci riporta indietro di tantissimi anni nel tempo.
Menzionata da Platone, moltissimi libri sono stati scritti, ma anche film, studi, documentari, un mistero che ancora oggi è centro della curiosità di tutti. Leggende narrano che la sua scomparsa è stata opera di calamità naturali, altre di guerre distruttive che hanno cancellato un continente pacifico e all’avanguardia. Di leggende ce ne sono quindi tante che raccontano gli eventi e la storia di Atlantide. A noi piace però farcela raccontare in forma musicale, con un concept scritto ed ideato dal chitarrista campano Gio Gentile e ci piace farcela raccontare con una colonna sonora che ci riporta al miglior rock progressivo con contaminazioni jazz e non solo. Atlantide è quindi un susseguirsi di emozioni, un racconto sulla storia di Atlantide che parte direttamente dall’anima del chitarrista di Procida, il suono è avvolgente e passionale, con duetti tra chitarra e tastiere come il vecchio prog ci ha sempre abituati ed ogni brano ci guida in un viaggio nell’astratto, dove il mare è protagonista e dove l’incontro con la musica mediterranea è sempre in atto. “Atlantide” è il primo brano, dove dolci note pianistiche fanno da cornice ad un sound melodico, dove la chitarra di Gio sa avvicinarsi al miglior Gilmour. C’è poi “Anime”, brano più ritmato che potrebbe raccontare il viaggio verso Atlantide e non mancano contaminazioni anche reggae, fuse egregiamente al rock progressivo. “Mike Day 2” è una dedica al padre di Gio Gentile, con alla tromba un ospite d’eccezione, Luca Aquino. Questo affascinante viaggio prosegue con ottimi brani, tutti strumentali le cui tappe migliori sono “Utopeace” (sicuramente un gioco di parole per la voglia di pace che si ha pensando al mito di Atlantide e che nella realtà è pura utopia), un brano meraviglioso che vede alle tastiere un altro ospite illustre, Joe Amoruso, “Thira”, città greca dell’Isola di Santorini, un brano solare che ci fa sognare di essere giunti ad Atlantide e ne stiamo gustando tutto il suo splendore e la conclusiva “Vivara” (piccola isola del Golfo di Napoli), con le sue sonorità quasi new age, un sound vellutato che rilassa la nostra anima. Il bello di questo cd è che se avete viaggiato con la fantasia fino ad Atlantide e volete ripetere questa esperienza, non dovete far altro che ripremere il tasto play e continuare a viaggiare verso un mondo inesistente ma che continua ad affascinarci ed a farci sognare. 80/100
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Gio Gentile: Chitarra, slide Anno: 2010 |