Roma, 24 Gennaio 2020, Orion Club
Assistere ad un live dei Sunn O))) è senza dubbio un’esperienza che esula dall’idea classica di concerto. Almeno una volta va fatta ed è qualcosa che t'investe letteralmente, come un camion lanciato a tutta birra in autostrada. La serata trascorsa all’Orion è stata davvero interessante in tal senso. C’è da dire, anzi, che per il costo piuttosto alto del biglietto, il tipo di musica e location non proprio comoda per i romani, il numero di pubblico è stato piuttosto discreto.
Il gruppo di O’Malley ed Anderson si presenta puntuale sul palco, circondati da un fumo perenne pevadente l’intero locale, che crea la giusta atmosfera tra il mistico e blasfemo. I musicisti ovviamente calati nelle loro inconfondibili tuniche, si mischiano nella fitta nebbia. Ma è il monolite di amplificatori alle loro spalle che inietta nella sala i loro riff dilatati di chitarra e basso, ad un volume indescrivibile, a far capire al pubblico che il concerto è iniziato. Il live si dipana in un lungo e continuo drone che nel corso della serata assume forme diverse. La difficoltà legata all’assenza di una struttura melodica, tipica dei Sunn O))) può risultare sicuramente difficile come approccio di ascolto. E' proprio in tal senso che il gruppo americano rompe i classici schemi musicali. E’ il suono, nudo e crudo, che viene a lungo esplorato e sviscerato, con le sue frequenze sorde e risonanze che arrivano dritto allo stomaco.
Non è il quantitativo di note prodotte ma è bensì l’ossessivo processo di frammentarle in elementi atomici per poterle esplorare in lunghezza e potenza. Proprio qui risiede la difficoltà di accostarsi al gruppo di Seattle. E’ un’esperienza che da una parte lascia sconcertati per sonorità che pervadono la mente, producendo inquietudine e smarrimento, dall’altra i Sunn O))) riescono appieno, anche con gesti cadenzati come il lento movimento delle plettrate, dei pugni alzati, o della chitarre issate in alto a mo’ di idolo, a trasmettere un'aura di misticismo. Non c’è che dire, al termine di un “concerto” del genere si fa fatica a liberarsi da un senso di straniamento che penetra e lacera. Una volta nella vita i Sunn O))) vanno sperimentati.
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Stephen O'Malley: basso, programmazione Greg Anderson: chitarra Tos Nieuwenhuizen: tastiere, programmazione
Data: 26/01/2020 Luogo: Roma - Orion Club Genere: Doom/Drone Metal
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