A dirla tutta, quella ammirata dal vivo, al Parioli Theatre Club, lo scorso 11 gennaio, non era proprio la band di Lucio Dalla, come tratteggiato nei vari comunicati stampa. Si è trattato, invece, di un ensemble costituito da vari musicisti attinti dagli innumerevoli organici che hanno diviso, con l'artista bolognese, l'attività live e in studio di registrazione nell'arco di oltre 40 anni di carriera: si va dal trombettista Benny Amoroso, con lui nei "Flippers" dei sixties, fino al chitarrista Luciano Ciccaglioni, suo collaboratore degli anni '90, passando per il percussionista Giovanni Imparato, l'altro chitarrista e vocalist Stefano Fucili, il pianista Stefano Scartocci, suoi pards nei due decenni precedenti. Una serata all'insegna della buona musica e dei ricordi dei più famosi successi del compianto cantautore e del suo amico e collega Riccardo "Majo" Majorano. Brani indimenticabili che hanno fatto la storia della musica italiana sono stati riproposti nel corso della serata in vesti inusuali ma accattivanti anche grazie ad un uso attento e assai ricercato dell'unico strumento a fiato presente sul palco: da "Futura" a "Anna e Marco", passando per "Caruso", "L'ultima luna", "Disperato erotico stomp" ed altri successi, concludendo con "Attenti al lupo", canzone accolta con una ovazione dal pubblico alzatosi in piedi per accompagnarne le note con la tipica gestualità proposta dallo stesso Dalla nei suoi spettacoli live. Arrangiamenti inediti, virtuosismi con la tromba (spesso impegnata ad eseguire le originari linee vocali) ed il racconto di aneddoti, curiosità, episodi di vita comune riguardanti il famoso cantautore, hanno contribuito a creare momenti particolarmente emozionanti, in un'atmosfera, quella della sala del Parioli Theatre Club, soft e retrò, quasi a trovarsi nel salotto, datato ma accogliente, di una vecchia casa signorile. |
La band di Lucio suona Dalla
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