Ad aprire questo EP è il brano “Believe”, che inizia con uno spigoloso ed accattivante assolo di chitarra che mi fa interrogare sul genere di musica suonato da questi misconosciuti Inner Logic.
La domanda trova – purtroppo – subito una facile risposta quando la batteria inizia a galoppare furiosamente al ritmo di una polka anfetaminica! Non ci sono dubbi, trattasi di hardcore-punk ... non quello degli anni Ottanta, ma quello di matrice californiana, cosa abbastanza curiosa se si considera il fatto che il combo in questione proviene da Glasgow, Scozia. Benché non abbia nulla contro questo particolare sottogenere musicale, una sorta di premonizione inizia a balenare nella mia scatola cranica ... Cosa devono aspettarsi le mie già malandate trombe d'Eustacchio? L'infausta premonizione non tarda infatti a rivelarsi, poiché la seconda traccia, “Parallel Reality” (che dà il titolo all'intero demo), viaggia sostanzialmente sullo stesso ritmo della traccia iniziale, anche se è caratterizzata da brevi intermezzi di sapore thrash-metal. Segue a ruota l'abrasiva “Nations Apart” che ricalca indefessamente il cammino dei solchi precedenti. Chiude l'EP, “Live For Today”, traccia ricca di assoli di chitarra e cambi repentini di tempo che non si discosta però da quelle che la precedono. Anche se registrato in maniera professionale, “Parallel Reality” ha un solo ed unico difetto: quello di essere composto da soli quattro solchi che fanno intuire immediatamente all'ascoltatore quale strada compositiva percorrono gli Inner Logic, strada che si rivela essere ben presto un viottolo buio e stretto dove sembrano assenti ulteriori spiragli di luce creativa. Benché ogni canzone è infarcita di assoli chitarristici ben suonati, il drumming ed il cantato rendono tutto un po' anonimo. Concludo affermando che sia l'aspetto grafico della copertina e sia il livello qualitativo della registrazione sono soddisfacenti, ma il ventaglio compositivo è purtroppo scarso e sa di déjà-vu, e questo rappresenta – secondo il mio modesto parere – un ostacolo da non sottovalutare per la carriera di qualsiasi musicista. Se quattro solchi possono annoiare l'ascoltatore, provate ad immaginare cosa possono fare dieci o dodici di essi messi insieme. A buon intenditor... 55/100
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Dek: Voce Anno: 2008 Sul web: |