Sa di post ma strizza moltissimo l'occhio anche al vintage il Rock proposto dai veneziani Ancher con questo loro primo EP intitolato Grembiule.
Post perchè il suono dei ragazzi veneti è fortemente influenzato da elementi sperimentali che coniugano visioni elettriche e più minimaliste, con un repertorio prevalentemente strumentale in cui la parte vocale gioca un ruolo più marginale rispetto alla chitarra ed alle soluzioni ritmiche affidate interamente alle ottime percussioni di Giulio Deboni. Ma gli Ancher guardano anche con rispetto e con dovuta considerazione a sonorità più vintage che richiamano a certi passaggi ed a certi arpeggi di chitarra familiari a band come Led Zeppelin (Casca la resina) o Television (Campanellini o Tumble Park) e certi approcci più "americaneggianti" al modo di fare Rock. Un Rock che sa quindi essere più elettrico e spensierato, mostrando interesse verso un Pop raffinato ed intelligente, Riccioli di mare è forse il miglior esempio di ciò ma anche suoni più minimali e meditativi con passaggi più espressivi ed atmosferici, come sull'ottima Betula. 6 brani per un totale di circa 27 minuti che si lasciano ascoltare con piacere, pur risultando alla fine forse un tantino ripetitivi o forse meglio dire "incompiuti", la prevalenza della parte strumentale lascia, almeno a chi vi scrive, come un senso di "vuoto" - di "assenza"; parere personale: una maggiore presenza vocale gioverebbe di più alle buone composizioni strumentali ma di sicuro il risultato raggiunto è nel complesso lusinghiero e rassicurante, c'è personalità, pur proponendo elementi nel complesso poco innovativi, ottime le capacità tecniche e compositive dei 3 ragazzi veneti, così come un cenno merita l'originalità e l'ironia della presentazione del prodotto a cominciare dalla copertina dell'EP, raffigurante 3 canguri davanti ad una staccionata e continuando con il MySpace della band. Risultato sicuramente più che sufficiente, musica indubbiamente interessante. 67/100
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Zeno Baldi: Chitarra, voce Anno: 2006 Sul web: |