"C’è chi si commuove per il profumo di un fiore. A me succede davanti a un mucchietto di banconote." (Gene Simmons).
Un riff tiratissimo, a metà strada tra “Burn” dei Deep Purple (è forse una bestemmia?) e la loro “I Stole Your Love”, è il biglietto da visita con il quale i Kiss si ripresentano sul mercato, svelando così il primo tassello dell’atteso Monster, il nuovo album previsto per la metà di ottobre 2012. “Hell Or Hallelujah” è un brano costruito sul consueto schema strofa-prechorus-chorus (ripetuto due volte), seguito da bridge, guitar solo, altro bridge e ritornello finale. Il bridge si distingue per una serie di potenti stacchi di batteria, mentre il ritornello, molto orecchiabile, conquisterà le folle di fans osannanti. Paul Stanley canta come un forsennato, ma dal vivo dovrà dosare la voce se vorrà reggere un intero concerto, anche perché non deve dimenticare che lo scorso gennaio ha spento sessanta candeline. L’assolo di chitarra è buono, ma ci piacerebbe scoprire la vera personalità di Tommy Thayer e non ascoltare sempre la solita sbiadita copia del maestro Ace Frehley. In questi giorni la premiata ditta Simmons – Stanley, oltre ad affrontare un lungo tour estivo insieme ai Motley Crue, sta presentando in giro per il mondo il nuovo libro fotografico Monster, un volume “mostruoso” di nome e di fatto, perché è alto come un bambino di sei anni e pesa 18 chili, cioè quanto tre album di matrimonio (valigetta compresa). Paul lo ha annunciato così: "Una band che è più grande della vita, merita un libro più grande della vita", aggiungendo che: “Si potrebbe descrivere come un libro da tenere sul tavolino da caffè, ma se ci mettete le gambe, si tratta proprio di un tavolino da caffè”. Un’ultima precisazione, il tomo può essere vostro per la “modica” cifra di 4.300 dollari. Mister Simmons, commosso, ha già inforcato gli occhiali scuri per nascondere le lacrime. |
Paul Stanley: Voce e chitarra Anno: 2012 |