La recente stampa in edizione limitata numerata di questa raccolta (in doppio vinile rosso a 180 grammi), pubblicata soltanto nel 2009 in cd (singolo), ci offre il pretesto di parlarne oggi in termini di novità.
Vorremmo non farlo, in realtà, perché questo titolo presenta ben pochi elementi di interesse (ma la Sony non è nuova a questo tipo di intellegibili operazioni: si pensi alla ristampa in vinile dell'altrettanto inutile raccolta "Acqua e sapone" degli Stadio, da non confondere con la Colonna Sonora dell'omonimo film, pubblicata recentemente). Procediamo per gradi: questo doppio album raccoglie 9 brani storici, 3 per ogni album pubblicato negli anni '70: "Napoli Centrale" (1975), "Mattanza" (1976) e "Qualcosa Ca Nu' Mmore" (1977), tutti rappresentativi di una proposta incredibilmente accattivante: sul piano dei testi, il gruppo evidenziava forte impegno sociale e molta vicinanza alle classi più disagiate; in termini musicali, invece, miscelava abilmente jazz-rock e tradizione partenopea, generi peraltro eseguiti con una giusta dose di rabbia esecutiva (il primo dei tre lavori è recensito nel dettaglio QUI). Tralasciando considerazioni sul fatto che il formato del doppio vinile avrebbe permesso di includere ulteriori due brani di media durata (oppure uno più lungo), se non altro allo scopo di sfruttare i canonici 20 minuti per lato - standard temporale, invece, lontano dall'essere raggiunto - la "chicca" di questo prodotto dovrebbe essere rappresentata dall'inclusione dell'unico inedito, intitolato "Camminamme". Composto una dozzina di anni fa da James Senese (musica) e Pino Daniele (testi) - con il secondo impegnato anche ai cori (ma il cantautore napoletano è presente anche nel brano "O nemico mio", pur al basso, avendo militato nell'organico nel lontano 1977 sotto lo pseudonimo di Ngtù Mabutu) - si tratta di un episodio pesantemente dominato dalla tecnologia digitale: ritmiche programmate, suoni artificiali e un arrangiamento post moderno collocano questa composizione agli antipodi rispetto alla (ottima) musica (analogica) attinta dai quei meravigliosi lavori discografici. Orbene, per questo motivo, l'acquisto di questa antologia è caldamente sconsigliato ai completisti. Discorso diverso per i neofiti: considerando che le stampe originali di quei titoli hanno ormai raggiunto cifre proibitive, così come molto alti sono i prezzi delle recenti ristampe in edizione limitata degli stessi, questo doppio album rappresenta un surrogato dignitoso per ascoltare, nall'accattivante formato 33 giri, parte della musica settantiana dei Napoli Centrale, pur con l'obbligo doveroso sia di posizionare la puntina a partire dalla traccia numero due, sia di ignorare la pessima copertina, della quale viene maggiormente sublimata la bruttezza nel nuovo formato vinilico. Per chi volesse apprendere di più sui Napoli Centrale e su James Senese, si consiglia la lettura della monografia intitolata "Facimmo 'O Jazz!", sempre a firma di chi scrive. |
Anno: 2009/2022 |