
Quattro anni dopo “Did Swans Ever See God?”, i Submarine Silence tornano con un disco che è molto più di una semplice collezione di brani ma è un’esperienza immersiva, un dipinto sonoro in cui Cristiano Roversi e compagni mescolano progressive rock, narrazione e suggestioni visive.
“Atonement of a Former Sailor Turned Painter” oltre che essere un ottimo album, è una mappa di emozioni che ci guida in un viaggio attraverso acque musicali tumultuose e riflessive, assieme ad un equipaggio di musicisti d’eccezione. Roversi, polistrumentista e mente creativa del progetto, conferma la sua capacità di tessere trame sonore complesse, alternando organo, mellotron e tastiere con maestria; al suo fianco il fidato ed inossidabile David Cremoni (chitarra) e Guillermo Gonzales (voce) tornano con rinnovata energia, mentre Manuela Milanese aggiunge un tocco etereo e drammatico con le sue interpretazioni vocali. A completare il quadro, la sezione ritmica - Marco Croci al basso e Maurizio Di Tollo alla batteria - dà vita a groove potenti e dinamici, fondamentali per l’equilibrio tra sinfonia e potenza. L’album si apre con “Majestic Whales”, un brano strumentale che è un vero e proprio tsunami sonoro con la ospitata di Roine Stolt, dei Flower Kings, che regala un incandescente assolo di chitarra mentre organo e batteria costruiscono un’atmosfera che ricorda i momenti più epici dei Genesis e compagnia bella. Ma il disco non si ferma al revival del progressive storico: “Les Mots Que Tu Ne Dis Pas” è un turbinio di chitarre serrate, voci appassionate e cambi di ritmo che ricordano certi passaggi dei Porcupine Tree, mentre “Limbo of the Rootless” alterna delicatezza acustica a esplosioni sinfoniche, con le voci di Gonzales e Milanese che si inseguono in un dialogo struggente fino al finale con la ripresa dell’arpeggio di chitarra ad accompagnare l’intensa voce di Manuela. Molto bello e coinvolgente. Il cuore dell’opera, però, è la suite che dà il titolo all’album: 21 minuti di musica magistrale dove l’anima progressive partorisce un’architettura sonora solida dove ogni strumento ha il suo spazio senza mai sopraffare gli altri. L’alternarsi di momenti angelici ai riff più rockeggianti, di movimenti adrenalinici che come talee di insinuano nell’etera combinazione di melodie dimostrano come Roversi sia riuscito ad assimilare le lezioni dei grandi, e di saperle rielaborare con una modernità che evita il semplice citazionismo. La sua è una composizione visionaria che fonde maestria tastieristica e sensibilità poetica e sognante. Il concept (che in verità si capisce a pieno solo con l’aiuto del ricco libretto) è allegoria dell’Umano e mentre la musica, con un uso sapiente di Mellotron, synth analogici e pianoforte, tesse atmosfere sospese alternando passaggi sinfonici di stampo classico a rock e sperimentazione, i testi spingono a riflessioni esistenziali. Al suo fianco David Cremoni, al solito, incarna l’anima e il fuoco delle sei corde ben immergendosi nel progetto. La sua chitarra non si limita a suonare, ma narra e dipinge pennellate cariche di luci e ombre su tele già cariche di pathos. Il suo tocco è al tempo stesso delicato e potente, capace di evocare l’infinito silenzio del mare aperto e poi squarciarlo con assoli che bruciano come fuochi fatui. Non suona ma respira attraverso lo strumento, regalando al disco momenti di pura magia dove la tecnica si fa emozione pura. Un bel disco, arricchito nella versione CD della bonus track “Zena” che con la propria indole rarefatta e melodica offre una sensazione di pacificazione per la meta raggiunta ed allo stesso tempo di sospensione per la premonizione di ancora ignote nuove future avventure. Soddisferà sicuramente sia i nostalgici del progressive che i cultori di musica rock raffinata e colta.
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SUBMARINE SILENCE Atonement of a former sailor turned painter
Cristiano Roversi: Organo, piano, mellotron, tastiere, bass pedal David Cremoni: Chitarre acustiche ed elettriche Guillermo Gonzales: Voce Manuela Milanese: Voce Marco Croci: Basso Maurizio Di Tollo: Batteria
con la partecipazione di Roine Stolt alla chitarra in "Majestic Whales".
Tracklist:
01. Majestic Whales 02. Les mots que tu ne dis pas 03. Limbo of rootless Atonement of a former sailor turned painter 04. Guadaloupe 05. Port of Spain 06. Shango Orishas 07. The floating painter's 08. Chancon a la lune 09. Port-au-prince 10. Niet vergeten! 11. Self portrait for two 12. Zena (Extra track on CD)
Pubblicazione: 2025 Label: Ma.Ra.Cash Records Genere: Prog rock

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