Libero riadattamento dell’omonimo film di Giuseppe Tornatore, lo spettacolo Una pura formalità, che il Teatro Marconi mette in scena fino al 26 febbraio, riesce a mantenere inalterata la suspence della pellicola fino alla fine.
L’opera racconta di una lunga e misteriosa notte, funestata da un violento temporale, durante la quale viene commesso un omicidio ed un uomo fradicio di pioggia viene fermato dalla polizia e portato in uno strano commissariato per essere interrogato. Qui la vicenda assume aspetti inquietanti e nel corso delle domande e risposte emergono verità e dubbi, riflessioni sulla vita fino a che sembra aprirsi uno spiraglio per arrivare al disvelamento di quanto accaduto. Una pura formalità, quarto film di Giuseppe Tornatore, uscito nelle sale nel 1994 con protagonisti Gérard Depardieu e Roman Polanski, è un thriller dalle forti tinte noir che destabilizza lo spettatore e porta la suspence all’estremo anche grazie ai dialoghi molto serrati. In questa versione teatrale di Roberto Belli lo spettacolo risulta ben adattato ai ritmi ed alla immediatezza del teatro, senza intaccare la versione originale del giallo e lasciandone invariati i colpi di scena. Molto ben rappresentata la figura dello scorbutico scrittore Onoff che riesce, fin da subito, a mostrare la sua alterigia, più accattivante il personaggio del commissario combattuto tra l’ammirazione per il “maestro” ed il suo ruolo di tutore della legge. Apprezzabile la scenografia che contribuisce a creare la giusta inquietudine ricreando sul palco una una strana stanza con mobili sbilenchi e dal tetto bucato dal quale scende acqua piovana. Un giallo surreale dove pathos e disperazione si intrecciano, ben ricostruito con i tempi della drammaturgia e che riesce a condurre lo spettatore, in un crescendo impetuoso, alla verità agghiacciante svelata solo alla fine. Fantasia e realtà fuse nella affannosa ricerca della propria coscienza. Un intrigante noir da gustare fino alla fine.
Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 25 febbraio 2023. |
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Una pura formalità
di Giuseppe Tornatore
regia Roberto Belli
compagnia Ass. Cult. Pex
con Claudio Boccaccini Paolo Perinelli Andrea Meloni Paolo Matteucci Riccardo Frezza
scene Eleonora Scarponi disegno luci Claudio Boccaccini tecnico luci e fonica Andrea Goracci grafica Giorgia Guarnieri
Teatro Marconi Viale Guglielmo Marconi 698/E Roma 06.5943554
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