Basta poco
Milano, Teatro Leonardo, dal 3 al 13 aprile 2025

Gincana kafkiana tra satira politica e riflessione sociale, quella che si delinea attraverso la penna pungente di Antonio Cornacchione, il quale firma anche l'interpretazione, affiancato da un cast di attori di spessore.
Il lavoro drammaturgico di Bruno Furnari coadiuva il testo con una stratificazione di temi che spaziano dall'assurdo al reale, bersagliando la quotidianità e l'apparente "poco" che, in effetti, è intriso di significati profondi. 
L'ironia salace è esondante in questa performance, che pur nella sua leggerezza si prefigge l'obiettivo di stimolare una riflessione più penetrante sulla collettività, sulle sue antinomie e sugli assiomi che spesso tendiamo a ignorare. 
Cornacchione è Palmiro in scena, che ("Nomen est omen"), bolscevico da generazioni, articola ritmicamente le sue battute, come clavette roteanti fra il comico e il tragico, propagando la sua visione del mondo in maniera incisiva, al contempo quasi defilata, con una attitudine a districarsi tra registri diversi che strappano allo spettatore incontenibili risate. 
Lo spettacolo si distingue per la sua capacità di mescolare atteggiamenti farseschi e momenti di introspezione, con una scenografia e un ritmo che mai risultano eccessivi ma che al contrario riescono a creare uno spazio perfetto per l'evoluzione dei temi trattati. 
Pino Quartullo, Galeazzo nella pièce, è l'antagonista "nero"che genererà lo scompiglio  nella vita del tipografo e della sua folkloristica convivente ungherese Violetta (Alessandra Faiella). 
Il trio mette in campo interpretazioni  ben calibrate, in grado di sostenere il gioco comico del protagonista senza piombare nella banalità. 
L'inclusione in video di Pier Luigi Bersani sotto forma di saggio ectoplasma paterno e di Giovanni Storti, angelo custode di scarsa efficacia, regala un guizzo di inedita riflessione, sottolineando come la politica e la cultura pop riescano a fondersi e risuonare in modo inusitato all'interno di un progetto teatrale. 
Con un'idea drammaturgica rituale e attori di grande talento, lo spettacolo riesce a cogliere con precisione il cuore della nostra epoca, ricordandoci che, in fondo, basta poco perchè tutto assuma un nuovo significato.




La presente recensione si riferisce alla rappresentazione del 4 aprile 2025

Basta poco
di Antonio Cornacchione
collaborazione drammaturgica Bruno Furnari
con 
Antonio Cornacchione
Pino Quartullo
Alessandra Faiella
con la partecipazione in video di
Pier Luigi Bersani e Giovanni Storti
musiche Alessandro Carlà
scena Antonio Cornacchione e Giovanna Angeli
costumi Laura Liguori
luci Andrea Lisco

Palmiro, un tipografo sull’orlo del fallimento, vive in un appartamento popolare di proprietà della Regione, intestato ai genitori deceduti da alcuni anni, pur non avendone diritto.
Per non pagare il TFR alla sua unica dipendente, una donna ungherese della quale è segretamente innamorato, le offre la convivenza garantendole vitto e alloggio.
Un giorno riceve lo sfratto e l’appartamento viene assegnato a una famiglia di origini rom; si trova così al centro di una disputa politica tra centri sociali che lo vorrebbero cacciare, e neofascisti che lo difendono strumentalmente in cambio di un’adesione ideologica che metterà a dura prova le sue certezze politiche.
Palmiro ne uscirà profondamente cambiato diventando un eroe, suo malgrado.
Antonio Cornacchione scrive una farsa divertente ma ruvida, politicamente scorretta, affiancato in scena da un istrionico Pino Quartullo e dalla irresistibile verve di Alessandra Faiella (fonte: comunicato stampa).



Teatro Manzoni

Via Alessandro Manzoni, 40
20121 Milano
Tel: 02/7636901
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ORARIO SPETTACOLI:
sabato, giovedì, venerdì ore 20:30
domenica ore 16:30


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