Scritto da Fabio "Stanley" Cusano Giovedì 01 Novembre 2007 21:25 Letto : 2163 volte
Il primo risiede nella produzione e nel missaggio finale, che risaltano molto il lavoro di tastiera ma rendono i riff's di Hivre piatti e senza mordente. Un'altro (di interrogativo) sta nella proposta, che può risultare anche all'ascoltatore meno attento da subito poco varia e che unisce in maniera nemmeno tanta ruffiana gli ultimi Paradise Lost ai Mastodon nelle parti più doom. Peccato, perchè se fossero state più curate composizioni come "Ain't No World" e la successiva e breve "Past Mid Route" non sarebbero nemmeno niente male. Infine, anche la durata media dei pezzi non facilità la metabolizzazione, con passaggi ripetuti fino allo sfinimento oppure con divagazioni\fughe di tastiera e chitarra spesso, almeno a parere di chi scrive, trascurabili. Peccato perchè questi cinque ragazzi di Venezia dimostrano di avere del talento ed un certo gusto nella scelta dei suoni, ma alla fine, quello che resta di questo "When Wishes Sicken" è una sensazione di incompiuto (proprio come un demo), di come se mancasse al puzzle musicale un tassello fondamentale per capirne il paesaggio sonoro che vogliono creare. Se siete amanti delle sonorità gotiche provateci pure, altrimenti si consiglia una capatina prima sul loro myspace. Se in futuro decideranno di focalizzare meglio le loro idee e di rendere più snelle le canzoni, potrebbero risultare anche molto interessanti. 60/100
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Hrive: Chitarra Anno: 2007 |