Scritto da Gianluca Livi Sabato 08 Ottobre 2016 21:48 Letto : 5013 volte
Introduzione |
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A&B: Ciao Federico. Come e quando iniziasti a suonare il basso e quali sono state le tue esperienze prima dell'incontro con Claudio Simonetti? Federico Amorosi: Ciao Gianluca. Inizio a suonare il basso a 17 anni con la mia prima band, Croce Del Sud, con cui registro nell'estate del '94 il demotape "Malaria", thrash metal in italiano dove, oltre a suonare il basso, mi dedico al canto. Federico Amorosi: L'incontro con Claudio avvenne per caso, durante le registrazioni di "Ulysses:day 2" dei Glory Hunter. Il fonico con cui stavo registrando era il batterista di Simonetti che, apprezzando il mio modo di suonare, mi propose un provino con Claudio. Io ovviamente ne fui entusiasta conoscendo il suo repertorio perchè fin da piccolo ho sempre apprezzato il cinema Horror e le sue colonne sonore. I Daemonia nascono più o meno l'anno successivo, con la stessa band di "Classics in Rock", con Diego Reali alla chitarra e Daniele Conte alla batteria che successivamente furono sostituiti da Nicola di Staso e Titta Tani.
Federico Amorosi: Il termine "cover band" mi sembra fuori luogo visto che Simonetti è un membro fondatore dei Goblin. Federico Amorosi: Io avevo già lasciato i Daemonia da un pò, prima della costituzione dei New Goblin, quindi il posto di bassista era vacante. A&B: Poco dopo, i New Goblin si sciolgono e Simonetti dà vita ai Goblin Re-Loaded, poi ribattezzati Claudio Simonetti's Goblin. Tu sei nuovamente della partita. Cosa o chi ti convinse a rientrare nei ranghi? Federico Amorosi: Tornai a suonare con Simonetti dopo una pausa di 4 anni durante i quali registrai dischi e feci numerosi tour con la band romana Spiritual Front. Poi una sera andai al festival Horror di Nettuno dove Simonetti suonava come Simonetti Horror Project: dopo il concerto facemmo quattro chiacchiere e dopo pochi giorni Claudio mi propose di tornare nella band. A&B: Tra tutte le incarnazioni dell'universo Goblin, considero quella dei CS's Goblin come la meno attendibile perchè presenta lo stesso identico organico dei Daemonia Mark II (SImonetti/Previtali/Amorosi/Tani). Sono troppo severo? Federico Amorosi: Ritengo quello del 2013/2015, trascorso nei Simonetti's Goblin, come il periodo migliore. Mai come in quei tre anni la band aveva maturato i giusti sound e attitude. Federico Amorosi: Le differenze sono enormi. I Daemonia erano una band metal moderna, con un suono molto duro, soprattutto live. Nei Simonetti's Goblin c'è stata una lunga ricerca per avvicinarsi alle sonorità '70, almeno per quanto mi riguarda. Il sound è completamente diverso come anche l'approccio alla registrazione, effettuata come si faceva una volta: i membri che suonano all'unisono e se sbagli ricominci da capo, senza tagliare ed incollare. A&B: Appena un anno fa hai lasciato per la seconda volta i tuoi vecchi compagni, che ora suonano in tre. Le motivazioni sono riconducibili al primo abbandono o sono diverse? Federico Amorosi: Quando lasci una donna e poi ti ci rimetti insieme, all'inizio sembra tutto molto bello ma la storia ha i giorni contati (LoL). Federico Amorosi: Come ho già scritto, ritengo che siano due realtà musicali ben distinte e caratteristiche. Personalmente mi trovo meglio con le sonorità più rivolte agli anni '70/'80 che con quelle metal, per questo ritengo quello passato con i Simonetti's Goblin come il miglior periodo trascorso con Claudio, da quando lo conobbi nel 1997. Federico Amorosi: Non sta a me giudicare ma al pubblico che andrà ai loro concerti. Sono degli ottimi musicisti quindi presumo che il risultato finale sia degno.
Federico Amorosi: I Goblin storici sono un'eccellenza italiana, così come anche artisti quali Stelvio Cipriani, Fabio Frizzi, Bruno Nicolai e Ennio Morricone, che ci invidiano in tutto il mondo: una continua fonte di ispirazione per molti.
Federico Amorosi: Ovviamente preferisco i Goblin storici ma recentemente ho apprezzato molto il disco dei Goblin Rebirth. Federico Amorosi: Fabio Pignatelli è da sempre il mio punto di riferimento. Lo considero un musicista geniale oltre che un grandissimo bassista.
Lo scopo è quellio di coniugare la parte più oscura dell'elettro con un basso gobliniano a far da ritmica. Erano anni che avevo in mente questo progetto ed ora lo stiamo realizzando con particolare empatia. Presumo che l'uscita avverrà nei primi mesi del nuovo anno. |