
"Caino e Abele", il musical scritto da Tony Cucchiara che ha conquistato spettatori di ogni età, torna in teatro, in occasione del suo cinquantesimo anniversario dal debutto, con una versione rivisitata, un cast di giovani e la regia di Ariele Vincenti, già direttore di Forza Venite Gente.
Lo spettacolo propone l’eterna lotta tra il bene ed il male, partendo dalla Creazione e giungendo, con un incredibile attualità, ad affrontare temi propri della società contemporanea. Attraverso una serie di quadri vengono rievocate vicende storiche attinte dalla Bibbia, dalla letteratura, da racconti storici e cronache attuali, fluidamente collegate tra loro da un unico filo conduttore: un messaggio di pace e fratellanza. Caino e Abele, L’ultima cena, la Crocifisione di Gesù, San Francesco e Giovanna d’Arco e ancora Romeo e Giulietta, Anna Frank, gli immigrati ed i profughi dalle guerre, tante scene ad incarnare emblematici personaggi che si sono immolati sull’altare del Bene. Lo spettacolo, nonostante i suoi cinquant’anni e l’importante, e ben riuscita, rivisitazione che lo ha reso moderno e maggiormente adatto al pubblico contemporaneo, rimane fedele all’originale trama e partitura musicale, ma soprattutto, mantiene inalterato il suo universale messaggio che arriva al pubblico con la stessa intensità e potente suggestione delle passate edizioni. Le musiche, i testi, i dialoghi, le coreografie si muovono all’unisono per creare atmosfere suggestive ed emozionanti che non possono lasciare indifferente lo spettatore, generando un forte impatto emotivo e sensoriale. "Caino e Abele" racchiude in un unico spettacolo: una miscellanea di stili musicali che alternano dolci melodie alla potenza del pop passando per brani blues e swing; interessanti coreografie di Dalila Frassanito, in grado di attraversare trasversalmente tutto lo spettacolo donando vigore ad ogni quadro rappresentato; un corpo di ballo elemento dinamico di tutta l'opera, capace di materializzare con il movimento lo stato d’animo dei protagonisti e l’incedere delle storie narrate. Non sono da meno i cantanti/attori, sorprendenti in alcuni brani: Luca Bacci (potentissimo Giuda), Benedetta Iardella, Francesca Innocenti (meravigliosa la sua Giovanna D’Arco), Michelangelo Nari (con la sua voce potente e profonda), Michele Perrotta, Giacomo Rasetti e Asia Retico, tutti abili nell'esaltare i bellissimi brani, schietti nella loro scrittura, ma profondi nei significati. Ammirevole l’affiatamento tra tutto il cast e anche qualche lievissima sbavatura, non intacca minimamente la spettacolarità di tutta la rappresentazione. Merito certamente anche della regia di Ariele Vincenti che con agilità dona equilibrio fra i diversi quadri che si susseguono e della scenografia di Alessandro Chiti, minimalista, ma funzionale a rappresentare scene tanto diverse anche temporalmente. D’effetto il grande disco sullo sfondo del palco a rappresentare non solo la luna ed il sole, ma anche la contrapposizione tra luce e buio. Particolarmente interessanti e perfettamente adeguati i costumi di Dora Occupato. "Caino e Abele – Il Musical" è un esempio di quanto il teatro possa essere educativo e veicolo privilegiato di messaggi universali. Non la banale retorica sul bene ed il male, ma qualcosa di più autentico che convince e commuove: un’opera che ha attraversato mezzo secolo di storia restando perfettamente attuale e senza subire alcuna scalfittura dalle insidie del tempo.
Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 31 marzo 2025. |
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“Caino e Abele-Il Musical” con una versione rinnovata in occasione del cinquantesimo anniversario dal suo debutto, con la riscrittura scenica e la regia di Ariele Vincenti, coreografia di Dalila Frassanito, Dalila Frassanito, direzione musicale di Marco Iardlla, scenografia di Alessandro Chiti, costumi di Dora Occupato vocal coach, Benedetta Iardella. In scena: Luca Bacci, Michelangelo Nari, Michele Perrotta, Francesca Innocenti, Asia Retico. Narratori, Beneedetta Iardella e Giacomo Rasetti. Corpo di ballo: Eugenio Alba, Giorgia Bitocchi, Francesca Bosco, Francesco Catalfamo, Christian Corsi, Anthony Dezio, Asia Passerella, Greta Rodorigo, Martina Salvucci, Danilo Scalinci, Sofia Zanetti. Lo spettacolo si svilupperà attraverso otto quadri: Adamo ed Eva, Caino e Abele, Gesù e Giuda, San Francesco e Santa Chiara, Giovanna D’Arco, Romeo e Giulietta Anna Frank e gli immigrati di oggi.
Lo spettacolo è un viaggio nella storia della cristianità. Dall’evoluzione del creato, ai giorni nostri. Il punto di partenza è la Genesi, quando “Dio creò il cielo e la terra”. Poi “creò l’uomo a sua immagine e somiglianza”. Creò Adamo ed Eva. La straordinaria figura di Gesù di Nazareth, che si è immolato per il bene dell’uomo, le sue parole, le sue immagini iconografiche vengono raccontate attraverso scene teatrali, silenzi ed atmosfere emozionanti. Con l’ultima cena, il discorso agli Apostoli, il bacio di Giuda e la sua crocifissione raccontiamo la vita di quest’uomo che con il suo carisma e la sua spiritualità è riuscito a sconfiggere il male nell’eterna contrapposizione con il bene. Anche in “Caino e Abele-il musical” una parte rilevante è dedicata a San Francesco e Santa Chiara. Il loro grido, questa volta, è necessariamente un grido di fratellanza e unione tra i popoli in questi tempi dove le guerre si diffondono sempre di più. Altre figure rilevanti sono presenti nel Musical come Santa Giovanna d’Arco, l’eretica bruciata viva in Francia, ma poi riabilitata dalla Chiesa e divenuta nei tempi moderni eroina nazionale. Il tema dell’immigrazione, attuale più che mai, viene raccontato con tre canzoni seguendo gli insegnamenti di Papa Francesco che ci invita a porgere la mano verso il prossimo in difficoltà, come oggi avrebbe fatto Gesù. Il dramma di Anna Frank e un quadro di Romeo e Giulietta completano l’opera, per evidenziare ancor di più la differenza tra bene e male che viaggiano insieme sulla strada della storia. Ma il bene avanza lento, perché chi fa del bene non ha fretta. Il male invece avanza veloce, senza porsi domande, sicuro di sé e spavaldo sul buio sentiero delle tenebre, ma destinato a scontrarsi contro il muro dell’ignoto. Fedele all’originale per trama e partiture musicali, ma rinnovato nel cast e nello sviluppo drammaturgico, “Caino e Abele-il musical” vuole tornare a parlare ad ogni tipo di pubblico. Tutte le canzoni sono incorniciate con coreografie e azioni sceniche tipiche del teatro moderno innescando il ritmo incalzante, caratteristico dei Musical nord Europei. Un’altra novità è che, simultaneamente alle canzoni, i personaggi saranno rievocati con una recitazione moderna e realista attraverso innesti drammaturgici, frutto di un accurato studio biografico e contestuale. (Fonte: comunicato stampa)

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