Ti racconto Anna mia
Roma, Teatro Marconi, 21 luglio 2024

Tanti gli omaggi che il mondo dello spettacolo sta tributando ad Anna Magnani nella ricorrenza dei cinquant’anni dalla sua scomparsa. Anche il Teatro Marconi, nella sua consueta rassegna estiva, ha voluto inserire in cartellone la rappresentazione “Ti racconto Anna mia” una pièce tratta dal testo Raccontare Nannarella del drammaturgo Mario Moretti.

Questa versione, diretta da Mila Moretti, ha ridimensionato il testo del padre Mario, puntando ad una regia sobria che si racchiude in veloci quadri scenici e cambi fulminei di riferimenti biografici, racconti, interviste, il tutto nel solco della narrazione della donna Anna Magnani e non solo dell’artista. L’interpretazione è affidata a Katia La Galante, molto attenta nel cogliere sia le indicazioni della regia che la fanno freneticamente entrare ed uscire dal personaggio Nannarella e dai diversi ruoli che riveste (interlocutori, amici, colleghi), alternandosi tra la serietà della biografa, l’interpretazione dell’attrice, la commentatrice di eventi.
Katia La Galante non si risparmia nella sua interpretazione dimostrando tutta l’ammirazione che la lega alla grande artista del novecento. Non ha, peraltro, come da sua stessa dichiarazione in apertura, la pretesa di interpretare il “personaggio Magnani” sfuggendo così ad un confronto che inevitabilmente il pubblico in sala tende a fare, in quanto, è risaputo, misurandosi con un mito spesso se ne esce perdenti. La Galante si propone quindi con modestia, definendosi “un’attrice di provincia”, ma la sua interpretazione è eccellente, quasi schizofrenica per i cambi repentini di tono, postura, espressione e ruolo. Solo in alcuni momenti l’attrice sul palco diventa la Magnani (dichiarando però di non avere l’intento unico di imitarla) riprendendone le movenze, il gesto caratteristico di toccarsi frequentemente i capelli, peraltro sempre scompigliati, gli atteggiamenti leggermente sguaiati e provocatori tipici di una profonda “romanità”. Unico elemento che, a parere di chi scrive, abbassa leggermente il livello della pièce è la mancanza della forte intonazione dialettale, unita all’utilizzo di tipiche espressioni idiomatiche romanesche, che Anna Magnani possedeva (ed ostentava): Katia La Galante, per quanto indubbiamente brava, non riesce appieno a riprodurre (ma forse non era nelle sue intenzioni), nei momenti in cui interpreta la grande protagonista del cinema italiano, quel tratto tipico che solo chi è nato e vissuto a Roma riesce a palesare.
Lo spettacolo, oltre a far emergere ricordi e ad emozionare gli spettatori, si propone come un grande riconoscimento tributato alla maestosa artista in un'opera che ne traccia i profili pubblici e quelli più inediti, cercando di mostrare il vero volto della straordinaria attrice e donna.



Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 21 luglio 2024.

Marconi teatro festival 2024

TI RACCONTO ANNA MIA

Di Mila Moretti
Con Katia La Galante
“Ti racconto Anna mia”, per la regia di Mila Moretti che ha adattato il testo “Raccontare Nannarella” del padre, il drammaturgo Mario Moretti. Dedicato alla grande figura di Anna Magnani, della quale ricorre il cinquantesimo anniversario della morte, lo spettacolo mette in scena un’attrice (interpretata da Katia La Galante), profondamente affascinata dalla figura della Magnani e desiderosa di raccontarne la vita, senza la pretesa di interpretarla ma confrontandosi con lei e rivivendone i più toccanti momenti della sua esperienza umana ed artistica. La complessità di Nannarella emerge così attraverso un serrato dialogo fatto di brani teatrali, ricordi, riflessioni, episodi di vita, aneddoti, che coinvolge il pubblico in una continua ricerca del vero volto di una delle più straordinarie protagoniste del cinema italiano.

(Fonte: comunicato stampa)

Teatro Marconi
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