
Perfettamente incastonato nel progetto La Grande Età, in partnership con la Fondazione Ravasi Garzanti, si colloca lo spettacolo scritto e diretto da Emma Dante.
Un autentico splash nell'oceano delle emozioni intime, ci immerge nell'analessi fonosimbolica delle trapassate passioni e contraddizioni di coppia, in uno sconfinamento che travalica lo spazio e il tempo, sovvertendone il convenzionale significato. Una accorata ricerca di decifrazione dell'anima attraverso il corpo, il gesto e l'armonia musicale, in bilico fra tradizione e innovazione, tra dramma e leggerezza, similmente ad un tango che mima l'angoscia della solitudine e l'intensità della ricerca di sé attraverso il contrappunto del partner. Assente quasi assoluto il dialogo convenzionale nella pariglia, il ritmo narrativo è scandito da una serie concentrica di rassicuranti e ripetitivi rituali simbolici che tracciano la morfologia di un ritratto plastico in movimento, veglio e vigoroso in un batter d'occhio. Due forzieri ai lati della scena giacciono come urne psicologiche contenenti quegli oggetti, simbolo di una poetica monografia di coppia (Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco) che trasfonde linfa a un amore che perdura cristallizzato nelle rimembranze di chi nel rapporto è rimasto in terra a conservarne l'essenza.
La presente recensione si riferisce alla rappresentazione del 1° aprile 2025 |
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Il tango delle capinere regia Emma Dante con Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco luci Cristian Zucaro assistente alla regia Daniela Mangiacavallo organizzazione Daniela Gusmano produzione Atto Unico coprodotto con Teatro Biondo Palermo Emilia Romagna Teatro ERT – Teatro Nazionale Teatro di Roma – Teatro Nazionale Carnezzeria / Théâtre des 13 vents, Centre dramatique national Montpellier / MA scène nationale – Pays de Montbéliard in collaborazione con Sud Costa Occidentale coordinamento e distribuzione Aldo Miguel Grompone, Roma Partner culturaleRassegna La Grande Età, insieme
È il racconto di due amanti nella loro quotidianità, fatta del chiasso di una tv accesa sulla finale del mondiale del 1982, di piccoli litigi e atti d’amore. Sulle note di vecchie canzoni, la coppia festeggia l’arrivo del nuovo anno “ballando” a ritroso la propria storia. I due ripercorrono i momenti più importanti di una vita intera e, ricordando, si ritrovano. In scena un sentimento che si rinnova, tra comicità e sofferenza, incanto e disincanto, conquista e difficoltà (fonte: comunicato stampa).

Teatro Franco Parenti Via Pier Lombardo, 14 20135 Milano Tel:02 59995206
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ORARIO SPETTACOLI:
giovedì ore 21:00 venerdì e sabato ore 19:45 domenica ore 16:15
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